Scorci di Week-end.

E' da due giorni che ho una stanchezza cronica addosso, dormo e più dormo più sento l'esigenza di riposarmi ancora. Sarà che la pausa lunga ha riportato in superficie tutto l'accumulo di questi mesi, ma necessito fortemente di tranquillità. Credo proprio che farò un bagno energetico sta sera, mi sento scarica. Ieri è stata una giornata d'intenso rapporto con la Natura, è stato bello ma sfiancante. Mentre W. pacciamava l'orto mi sono divertita a tastare il terreno e l'erba fresca con i piedi scalzi, ho mangiato tante ciliege dagli alberi, ho rubato un paio di baccelli di piselli e qualche fragolina. Ha tutto un sapore così intenso quando lo mangi appena raccolto da un buon terreno. Abbiamo provato a scendere al Ticino ma c'erano troppe zanzare, così siamo ritornati a casa e siamo stati tutto il pomeriggio nell'orto e nel pollaio. Ho raccolto qualche fiore ed erba per i miei quadretti, poi ho pulito insieme a W. e D. lo spazio per le galline. Abbiamo pensato anche ad un piccolo progetto per creargli le sabbiature e un aiuola in cui possano mangiare erbette fresche. Per la prima volta ho accarezzato una gallina, sembra una di quelle cose stupide ma non lo avevo mai fatto. Hanno un piumaggio stupendo, così lucente e morbido, me ne sono innamorata. Poi sono davvero curiose, qualsiasi cosa fai corrono li a mettere il "becco" col rischio di prendersi una zappata in testa. Fanno morire dal ridere, è un animale bellissimo molto sottovalutato ma per me ha un grande valore e non mi riferisco certo a quello "alimentare". Abbiamo fatto un salto anche al Viridea per prendere della terra ed alcuni attrezzi, ne ho approfittato per comprare il brucia incenso per i bastoncini interi senza supporto.


Ho trovato questo in legno e pietra, mi è piaciuto subito soprattutto per il decoro inciso, l'ultimo rimasto di questo tipo fra l'altro. L'ho già usato ed è perfetto, queste sono quelle piccole cose che mi rendono felice.
In fin dei conti ieri abbiamo concluso poco comunque, una di quelle giornate in cui continui a "ballare" in giro, ma è stato divertente. Con le erbe e fiori raccolti ieri sta mattina ho assemblato l'interno delle cornici, altra piccola soddisfazione. E adesso ho in mente già un altro progetto da realizzare...

 

MeL

Altare: work in progress.

Procedono i lavoretti Fai-da-te per il mio altare e sono veramente soddisfatta di ciò che sto creando. Finalmente qualcosa che mi rappresenta in modo più intimo. Prima ero ossessionata dall'equilibrio estetico, ma sentivo di aver bisogno di qualcosa di più su cui poter lavorare realmente e creare affinità. Oggi ho decorato queste due piccole cornici in legno, ne ho dedicata una alla Dea e una al Dio, per lo spezio centrale credo che andrò a raccogliere delle erbe rappresentative oltre che come dono. Nella foto sono ancora in fase di asciugatura prima di cancellare la bozza in matita, se vedete dei pastrocchi non fateci dunque caso.


Ed eccole poi sull'altare, il retro è calamitato ed ho potuto farle attaccare alla struttura dei miei portacandele. E' stato un caso fortuito perché non sapevo minimamente che avessero la calamita, me ne sono accorta prima mentre li maneggiavo. Beh, è stata utilissima questa scoperta, ero già pensierosa di come posizionarli senza aver timore che cadessero in continuazione.


Sto pensando anche di comprare un'altra tovaglietta uguale a quella che già sto utilizzando, inizio a necessitare di più spazio, anche perché mi piacerebbe riesumare due vasetti in terracotta (credo, o comunque un materiale simile) acquistate al parco dei camuni tanti anni fa. Vorrei tenerne una per l'incenso in grani e l'altra come raccoglitore di offerte. Insomma tutto lentamente inizia a prendere vita, e io mi sento profondamente bene.

MeL

Tavola per l'altare in progress. Part II

E alla fine ho deciso di lasciarlo semplice, ho segnato sui 4 lati le direzioni coi colori e sto ancora scegliendo come rappresentare l'akasha-etere. 
Il risultato mi piace, lavorandoci sopra con altri oggetti preferisco non articolarlo troppo. Che ne pensate?
Domani ho altri due lavoretti dedicati all'altare da fare..


(Clicca sull'immagine per ingrandirla)
MeL

Tavola per l'altare in progress. Part I

Non voglio sfidare ulteriormente le mie capacità, quindi per sta sera mi fermo.
Il nuovo progetto di una tavola in legno per l'altare
sembra essere nata sotto una buona stella...
Sono però indecisa se lasciarla semplice e pulita o fare un decoro più articolato.


(Clicca sulla foto per ingrandirla)
MeL

Il lato attivo dell'infinito.

Sintassi

Fissando le sue equazioni
un uomo dichiarò che l'universo aveva avuto un inizio.
C'era stata un'esplosione, disse.
Un'esplosione primordiale e l'universo era nato.
E si sta espandendo, aggiunse.
Calcolò perfino la durata della sua esistenza:
dieci miliardi di rivoluzioni della Terra intorno al sole.
L'intero globo applaudì;
stabilirono che i suoi calcoli erano scienza.
Nessuno pensò che suggerendo l'idea dell'inizio dell'universo
quell'uomo aveva semplicemente rispecchiato la sintassi della sua lingua madre;
una sintassi che esige un inizio, come la nascita, e uno sviluppo, come la maturazione,
e una fine, come la morte, in qualità di fatti.
L'universo è nato
e sta invecchiando, ci assicurò l'uomo,
e morirà, così come muoiono tutte le cose,
come lui stesso morì dopo aver confermato a livello matematico
la sintassi della sua lingua madre.

L'altra Sintassi


L'universo è davvero iniziato?
La teoria dell'esplosione primordiale è esatta?
Queste non sono domande, anche se possono apparire tali.
E' la sintassi che ha bisogno di un inizio, uno sviluppo e una fine come affermazioni del fatto che solo la sintassi esiste?
Questa è la vera domanda.
Ci sono altre sintassi.
Ce n'è una, per esempio, che richiede che vari livelli di intensità siano accettati come fatti.
In questa sintassi niente inizia e niente finisce;
di conseguenza, la nascita non è un evento chiaro e ben definito,
ma uno specifico tipo di intensità,
così come lo sono la maturità e la morte.
Esaminando le sue equazioni, un uomo di tale sintassi scopre
di aver calcolato una varietà sufficiente di livelli di intensità
per poter affermare con certezza
che l'universo non è mai iniziato
e non finirà mai,
ma che è passato, sta passando e passerà
attraverso infinite fluttuazioni di intensità.
Quell'uomo potrebbe giungere alla conclusione che l'universo stesso
è il carro dell'intensità
e che ci si può salire a bordo
per viaggiare attraverso cambiamenti senza fine.
Egli trarrà tale conclusione, e molte altre,
senza magari rendersi conto
che sta semplicemente confermando
la sintassi della sua lingua madre.

da "Il lato attivo dell'infinito" di Carlos Castaneda

Appunti di una lettrice altalenante.

Un'altra settimana è finita splendidamente, sul serio. Saranno stati i bagni energetici di settimana scorsa o semplicemente il mio ritrovato buon umore, ma tutto è andato liscio come l'olio. Stanchezza a parte, ma il lavoro è lavoro, per il resto è stata una settimana di grandi risate e spontaneità. Fossero tutte così sarebbe una situazione idilliaca, ma ci accontentiamo di quello che viene. Se domani il tempo regge potrei decidere di "fiondarmi" giù al Ticino a farmi una bella passeggiata in solitudine e rigoroso silenzio, guardarmi attorno e chissà. Trovo spesso cose molto interessanti. In caso contrario potrei mettermi sotto a leggere un po di libri che negli ultimi tempi ho avuto poche energie per dedicarmici seriamente. In proposito mi piacerebbe condividere con voi la mia libreria, non è molto grande ma si sta "infoltendo" col tempo. Molti dei libri che ho letto da piccola li ho dati via, altri avendoli presi dalla biblioteca li ho giustamente restituiti. Comunque preferisco tenere solo i libri che mi sono piaciuti e a cui tengo, alcuni che mi sono stati prestati poi li ho per questo comprati, ma per il resto preferisco avere spazio per le nuove letture. Che tipo di lettrice sono? Diciamo altalenante perché vado molto a periodi, ci sono quelli dove faccio fuori libri velocemente e altri dove passano mesi e mesi. Alcuni hanno anche bisogno di una lettura più lenta e accurata, me la prendo con comodo e mi lascio qualche giorno per rifletterci e magari approfondire. Solitamente leggo la sera o nei week-end, non mi piace leggere fuori casa in quanto mi deconcentro facilmente se non sono in un luogo silenzioso. Il genere che prediligo è un misto di giallo-thriller-noir, anche se ultimamente mi sto dedicando maggiormente a letture un po più impegnate a livello personale. Sistemando la camera qualche settimana fa ho suddiviso i libri secondo delle piccole categorie, ed è così che ve li andrò a presentare.


Nel mobile sotto l'altare tengo tutti i libri riguardanti l'Arte o in qualche modo affini al mio percorso personale. Ci sono Estes e Castaneda in primis, poi altre piccole letture. Non è gran cosa, ho diversi testi in lista d'attesa per quanto riguarda gli acquisti di questo "genere". Ci sono ebook salvati poi sul Pc che preferisco non stampare, ad esempio "Stregoneria Verde".


Sulla mensola sopra il letto tengo un po di tutto, un paio di cucina ad esempio, anche un libro che ancora devo leggere ma non mi decido mai: "Il codice da Vinci". "Angeli e demoni" mi era piaciuto tantissimo ma poi con i film mi sono rovinata la trama e non sono riuscita a leggere l'ultimo libro. Lascio passare del tempo per cercare di riavere l'effetto sorpresa.


Mensola sopra il letto. Mi piace moltissimo Faletti come scrittore, le prime tre opere sono a mio giudizio le migliori e valgono la pena di essere lette. Gli ultimi libri non mi hanno convinto appieno anche se trovo che "Appunti di un venditore di donne" sia coinvolgente. Approvo i molti che affermano che col tempo ha cambiato scrittura, infondo però dentro ognuno di noi convivono aspetti diversi e trovo normale l'evoluzione dell'autore, anche se può non piacere. Un libro che vi posso consigliare e "Il lago delle Lingue Morte" di Carol Godman, l'ho amato così tanto e ancora lo amo che prima o poi lo devo rileggere. Un libro pieno di intrighi e misteri, paesaggi dark e grandi inquietudini.


I libri in attesa di lettura sul mio comodino, tutti regali di natale tranne "Forte è la donna" di Estes e "Esco a fare due passi" di Volo che mi li ha regalati la splendida Feronia. Il prossimo che voglio iniziare è "Il lato attivo dell'infinito" di Castaneda in modo da terminare le letture dedicate a questo autore. Mi mancano ancora dei suoi testi che devo ordinare, per ora aspetto. Poi sarà il momento di "Il giorno in più" di Volo, segue "Io sono Dio" di Faletti, ancora "I Mabinogion" di Walton e per finire i due libri regalatomi. Cerco di andare seguendo un po la cronologia d'arrivo. Quello che mi incuriosisce di più è "I Mabinogion".


Ultimo acquisto, dalla foto non si capisce ma è un libriccino tascabile poco più grosso di un cellulare. Tratta gli Alberi con schede e chiavi di riconoscimento, l'ho acquistato da portarmi dietro in borsa quando vado a fare le passeggiate. Vi avevo già raccontato di come ultimamente mi piaccia molto rapportarmi con gli Alberi, questo non è certamente completo ma mi aiuta ad avere una prima impressione da cui partire per il riconoscimento e l'approfondimento.



In lettura c'è "Il dono dell'Aquila" di Castaneda, che conto di finire sta sera, e "Tensegrità" dello stesso autore. Quest'ultimo più che una lettura e un manuale con esercizi e spiegazioni sulla tecnica della Tensegrità. Lo sfoglio guardando anche i video al riguardo e riproducendo i movimenti, per questo lo faccio solo se ho diverso tempo a disposizione e predisposizione fisica e mentale.

Da Bol.it sto aspettando un ordine di tre libri: "Piante velenose", "Erbe spontanee commestibili" e "Frutti spontanei commestibili". Piccoli manuali che conto di imparare a conoscere e farli così diventare compagni di passeggiate, raccolta e cucina. Da quello che ho letto in rete sembrano abbastanza completi e buoni, dovrò attendere fino al mese prossimo per riceverli, sono di difficile reperibilità quindi devo attendere purtroppo.

MeL